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Castagnette al sapore di Puglia

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Ingredienti

Persone
1 kg Farina 00
150 gr Zucchero Semolato
100 ml Olio E.V.O.
1 bustina Cacao Amaro
30 gr Cannella
2 Uova
1 Scorza di Limone
20 gr Ammoniaca
q.b. Latte parzialmente scremato
Per la copertura
700 gr Zucchero Semolato
q.b. Acqua

Valori Nutrizionali

187
Kcal
7 gr
Grassi
31 gr
Carb
2 gr
Prot

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Castagnette al sapore di Puglia

Dolci tipici pugliesi realizzati a mano

Caratteristiche
  • Dolci
  • Grandi Classici
Cucina:

Dolci tipici pugliesi realizzati a mano secondo una ricetta caratteristica del territorio e ingredienti semplici e genuini come mandorle, cannella e cacao.

  • 50 min
  • Porzioni 8
  • Medio

Ingredienti

  • Per la copertura

Procedimento

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I mostaccioli tradizionali, chiamati anche “Castagnette”, sono dei dolci tipici pugliesi realizzati a mano secondo una ricetta caratteristica del territorio e ingredienti semplici e genuini come mandorle, cannella e cacao.

Le castagnette pugliesi sono dei dolcetti tipici della Puglia, sono soffici e morbidi. Essi possono anche essere ricoperti dallo zucchero sciolto con l’acqua per renderli ancora più gustosi e dolci. Sono facili e semplici da preparare, amati da grandi e bambini. È un’ottima ricetta da fare in maniera veloce per soddisfare e rendere felici gli ospiti.



Biscotti davvero golosi e deliziosi, ideali anche per la merenda dei nostri bambini o per un break pomeridiano insieme a un buon caffè!!

La storia delle castagnette o mostacciolo

Nel periodo natalizio il panorama dei dolci pugliesi, già di per sé vasto, diviene immenso . Tra le tante leccornìe che si preparano ad adornare la tavola delle feste vi sono dei dolci di antica memoria dolci come il miele che ne costituisce l’ingrediente principale: i mustaccioli pugliesi. Origini e ricetta. I mostaccioli in dialetto “mustazzoli” , sono biscotti duri, compatti, pesanti, delle forme più svariate, decorati da carta stagnola colorata. Esistono almeno cinquanta forme tradizionali  tra cui le più diffuse sono a “rombo” , palma, il paniere, la pianta, il cuore, il pesce spada e la sirena e poi tutte quelle  che la fantasia degli artisti  suggerisce .

Dal  Vocabolario del dialetto calabrese (1977) di Luigi Accattatis  il “Mustazzuòlu o mostacciolo” viene definito “dolce introdotto dagli arabi e che si fa di fior di farina impastata con miele o con vino cotto, condito di varie spezie e cotto in forno. Il popolo usa questo specie berlingozzo, più che altre occasioni nei maritaggi”.

Ciò che si è giunto ai nostri giorni circa l’origine, il significato dei mustaccioli e  il senso del prepararli e donarli, è un mirabile intreccio tra storia e leggenda perpetuata negli anni da padre in figlio per generazioni. Dal punto di vista storico, infatti, l’introduzione dei mostaccioli si attribuisce ai monaci certosini del centro di S. Stefano in Bosco vicino Serra S. Bruno e poi ai Domenicani del convento di S. Domenico, sorto nel 1510, che hanno insegnato, sostenuto e promosso tra gli artigiani locali l’arte pasticcera, fiorente tra il ‘600 ed il ‘700 che investiva prima di tutto i monasteri.

Una leggenda dolcissima: le castagnette

La leggenda ne affida, invece, la diffusione ad un monaco, che li avrebbe offerti  in dono ad una popolazione contadina e povera , per poi scomparire misteriosamente. Su questi dolci aveva vegliato a lungo S. Domenico, il cui santuario era meta di pellegrinaggio e di culto, che ne diviene patrono dei mastazzolari e il maestro artigiano venne chiamato “u monacu”.

Quale che sia la realtà sulla loro origine è certo che  la loro bellezza dal punto di vista  artistico, unita alla bontà che nasce dalla felice unione di ingredienti sani e genuini, li rende tra i dolci natalizi più decorativi della tavola delle feste. Oltre che belli, infatti, in realtà le castagnette sono soprattutto buone da mangiare, molto apprezzate per il gusto e la morbidezza, dato  da un impasto di farina, miele, mandorle, cannella, chiodi di garofano e buccia di limone. Provali con una mousse di ricotta aromatizzata alla cannella!



Step

1
Bene

L'impasto

Prendi una coppa capiente e inizia ad inserire la farina, lo zucchero, il cacao, le uova, l'olio e la cannella.

2
Bene

La morbidezza

Lavora bene l'impasto miscelando tutti gli ingredienti con l'aiuto di un frustino elettrico o manuale. Poi aggiungi il latte caldo e fai sciogliere per bene la bustina di ammoniaca. Continua ad impastare bene fino a quando otterrai un composto liscio ed omogeneo. Prendi un canovaccio pulito e avvolgilo lasciandolo riposare per circa 20 minuti a temperatura ambiente.

3
Bene

La forma del rombo

Trascorso il tempo di riposo prendi la pasta e tagliala a tocchetti a forma di rombo con il coltello e disponili in una pirofila da forno precedentemente imburrata e infarinata.

4
Bene

La cottura

Inforna in forno preriscaldato a 170° per circa 25 minuti. Consiglio sempre di fare la prova stecchino per vedere se la cottura è ottimale.

5
Bene

La glassatura

Una volta cotti prendi una pentola e metti lo zucchero fino a ricoprirlo di acqua. Immergili e lasciali asciugare per almeno un giorno.

Recensioni

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